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0794136984 PER QUALSIASI INFORMAZIONE

La Ichnossicurezza offre un supporto completo a tutte le aziende soggette all’obbligo di gestione dei rifiuti da loro prodotti.

In particolare offriamo i seguenti servizi:

  1. Tenuta e aggiornamento registri di carico/scarico rifiuti ( in base al D.Lgs.152/2006 Art.190 comma 4 )
  2. Acquisto e vidimazione registro
  3. Disposizione del deposito temporaneo a norma (Presso il luogo in cui sono prodotti) (D.LGS 152/2006, Art.183)
  4. Elaborazione e comunicazione MUD alla C..C.I.A.A. cartaceo/telematico (Legge n. 70/1994)
  5. Proposta stipula contratto ritiro rifiuti con ditte autorizzate ed organizzazione ritiri
  6. Controllo formulari di ritiro e integrazione con il registro c/s (Art.193) e conservazione degli stessi per 5 anni secondo normativa.
  7. Comunicazione con autorità di controllo
  8. Comunicazione alla Provincia della quantità trimestrale e la provenienza dei rifiuti speciali in riferimento al registro delle procedure semplificate ai sensi del D.Lgs. 152/2006, artt. 214-216 che dovranno ottemperare a quanto indicato nell’allegato A nel Modello A29
  9. Consulenza globale normativa vigente rifiuti speciali e pericolosi
  10. Passaggio periodico in azienda, andremo noi dal cliente

La ditta avrà l’obbligo di comunicare entro il 30 di ogni mese la quantità dei rifiuti prodotti e le quantità  dei rifiuti consegnati, con copia del relativo formulario di trasporto al fine di aggiornare correttamente il relativo registro di carico e scarico.

In caso di controllo da parte di autorità competenti, penseremo noi a comunicare i documenti richiesti, in modo da sollevare il cliente da questi oneri.

Sono tenuti a compilare il registro di carico e scarico ai sensi dell’art. 190 comma 1 del D.lgs 152/2006 e successive modifiche.

  • Le imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Le imprese e gli enti produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da:
  • Lavorazioni industriali;
  • Lavorazioni artigianali;
  • Attività di recupero (allegato C alla parte IV del D.Lgs. 152/2006) e smaltimento (allegato B alla parte IV del D.Lgs. 152/2006) di rifiuti;
  • Fanghi derivanti da:
  • Potabilizzazione;
  • Altri trattamenti delle acque reflue;
  • Abbattimento fumi;
  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • Gli intermediari ed i commercianti di rifiuti senza detenzione;
  • Le imprese egli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti;
  • Consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;
  • Il gestore del servizio idrico integrato che tratta rifiuti (art. 11, comma 7, D.Lgs. 152/2006);
  • Il gestore dell’impianto portuale di raccolta e del servizio di raccolta con riguardo ai rifiuti prodotti dalle navi e consegnati nei porti (art. 4, comma 6, D.Lgs. 182/2003).

Sono esonerati dall’obbligo di tenuta del registro:

  • Gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile (produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi) che adempiono all’obbligo di tenuta dei registri di carico e scarico con la conservazione progressiva per tre anni del formulario o con la conservazione per tre anni del documento di conferimento di rifiuti pericolosi prodotti da attività agricole;
  • I consorzi istituiti con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto che dispongono di evidenze documentali o contabili con analoghe funzioni del registro di carico e scarico (art. 190, comma 8, D.Lgs. 152/2006);
  • I produttori di rifiuti pericolosi che non sono qualificabili come imprese o ente (art. 11 Legge 25/01/2006, n. 29 “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee);
  • I produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da:
  • Attività commerciali;
  • Attività di servizio;
  • le attività, di raccolta e trasporto di propri rifiuti speciali non pericolosi effettuate dagli enti e imprese produttori iniziali;

Quali sono le sanzioni alle quali ci si espone quando viene riscontrata una cattiva gestione del registro?

  • Chiunque omette di tenere o tenga in modo incompleto il registro di carico e scarico relativamente ai rifiuti non pericolosi è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.600,00 a Euro 15.500,00 La sanzione è ridotta da Euro 1.040,00 a Euro 6.200,00 nel caso di imprese che occupano un numero di unità lavorative inferiore a 15 dipendenti calcolate con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno, mentre i lavoratori a tempo parziale e quelli stagionali rappresentano frazioni di unità lavorative annue.
  • Chiunque omette di tenere o tenga in modo incompleto il registro di carico e scarico relativamente ai rifiuti pericolosi è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 15.500,00 a Euro 93.000,00 nonché con la sanzione amministrativa accessoria della sospensione da un mese ad un anno della carica rivestita dal soggetto responsabile dell’infrazione e dalla carica di amministratore.
  • La sanzione è ridotta da Euro 2.070,00 a Euro 12.400,00, nel caso di imprese che occupano un numero di unità lavorative inferiore a 15 dipendenti calcolate con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno, mentre i lavoratori a tempo parziale e quelli stagionali rappresentano frazioni di unità lavorative annue.

E’ chiaro quindi che l’incaricato alla compilazione del registro di carico e scarico è bene che sia adeguatamente formato al fine di evitare di incorrere in sanzioni

  • Chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione punito:con la pena dell’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi;
    b) con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi.

    1. Le pene di cui al comma 1 si applicano ai titolari di imprese ed ai responsabili di enti che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee in violazione del divieto di cui all’articolo 192, commi 1 e 2.

    o chiunque realizza o gestisce una discarica non autorizzata è punito con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro. Si applica la pena dell’arresto da uno a tre anni e dell’ammenda da euro 5.200 a euro 52.000 se la discarica è destinata, anche in parte, allo smaltimento di rifiuti pericolosi.

  1. Chiunque, al fine di conseguire un ingiusto profitto, con più operazioni e attraverso l’allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, cede, riceve, trasporta, esporta, importa, o comunque gestisce abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti è punito con la reclusione da uno a sei anni.
  2. Se si tratta di rifiuti ad alta radioattività si applica la pena della reclusione da tre a otto anni.
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